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Archer

Archer: una cucciola di border collie salvata e poi adottata

News Redazione -

Il salvataggio di Archer Oggi vi porto in Texas e più precisamene a Fort Bend County, e vi racconto la storia di Archer, un bellissimo incrocio di border collie di due anni.  Il paese era stato da poco colpito da un’alluvione e lo sceriffo, Troy Nehls, si trovava su una barca insieme ad una troupe del telegiornale KPRC, una filiale locale della NBC. Stavano perlustrando una zona allagata. Si trovavano tra le case, constatando i danni, quando ad un certo punto hanno notato un musetto spuntare sull’acqua. Si trattava di una cagnolina che era stata legata davanti alla casa dei suoi precedenti proprietari. Non riusciva a liberarsi a causa del guinzaglio. Era intrappolata senza poter scappare e mettersi in salvo. Lo sceriffo insieme alla troupe si è immediatamente mobilitato per soccorrerla. Insieme ad uno dei giornalisti e ad un volontario è riuscito a liberarla. Lo sceriffo racconta che non riuscivano a credere ai loro occhi quando l’hanno vista e che sono saltati in acqua e hanno provveduto a liberarla prendendola poi in braccio. Lo sceriffo racconta che la cucciola, a cui è stato in seguito dato il nome di Archer, era sotto choc. Archer, è stata portata subito alla Houston Humane Society, dove il personale veterinario si è preso cura di lei assicurandosi che stesse bene.  Il cane aveva dei segni sul collo quindi è stato ipotizzato che sia rimasta legata a lungo. Appena i veterinari hanno dato il consenso per l’adozione lo sceriffo ha deciso che Archer, è stato lui a darle il suo nome attuale, doveva far parte della sua famiglia e ne ha richiesto l’adozione. Lo sceriffo racconta che appena ha incontrato Archer è stato amore a prima vista. Afferma di essere felice di averla salvata ma che quello per lui non era sufficiente. Voleva fare qualcosa di più per lei. Così oggi, Archer fa parte della numerosa famiglia dello sceriffo Troy Nehls.  Una storia a lieto fine ma è doveroso riflettere Sono felice di leggere che Archer ha trovato una nuova famiglia. Una famiglia che l’ha voluta da subito. Posso sperare che i suoi precedenti proprietari stiano bene dopo l’alluvione ma, sicuramente, non posso dirmi contenta di come si sono comportati nei confronti della piccola Archer. Lasciarla legata alla catena con un’alluvione in corso è stato, a mio avviso, un atto davvero crudele. Quando si decide di prendere un animale si deve sempre essere consapevoli che non si sta prendendo un giocattolo, ma un essere vivente. Si deve essere consapevoli che quell’animale entrerà, da quel momento in avanti, a far parte della nostra famiglia e che le nostre azioni avranno ripercussioni anche sul nostro amico a quattro zampe. Archer è stata fortunata a trovare nello sceriffo non solo una persona che l’ha liberata dalla catena e da morte certa ma, anche, una persona che ha deciso che questa cucciola meritava una famiglia che le volesse davvero bene e che si prendesse cura di lei.  Questa è una storia a lieto fine ma che deve comunque farci riflettere sul fatto che quando prendiamo un animale ne diventiamo responsabili e, se non siamo pronti per tale responsabilità, non è giusto condannare i nostri amici pelosi alla nostra incoerenza, perché quella responsabilità che decidiamo di prendere non può e non deve avere ripensamenti futuri.

Come scegliere la razza giusta per il tuo cane

Curiosità Redazione -

La decisione di accogliere un cane nella propria famiglia è un passo importante. Non si tratta solo di adottare un animale, ma di aprire le porte di casa ad un nuovo membro della famiglia, un compagno che richiederà amore, attenzione e cura. Una delle decisioni più cruciali in questo percorso è scegliere la razza giusta. Come fare per assicurarsi di scegliere correttamente? In questo articolo analizzeremo tutti gli aspetti di cui tenere conto per fare una scelta consapevole. I criteri per scegliere il cane più adatto a te Quando si valuta di prendere un quattro zampe, è necessario considerare alcuni fattori fondamentali per non commettere errori molto ricorrenti. Oltre che sul nostro sito, dove trovi tutte le schede sulle varie razze, ti segnaliamo un altro portale dove puoi reperire informazioni sulle diverse razze di cani: Amicidicasa.itDi seguito ecco una lista di elementi da valutare, fermo restando che adottare è sempre la scelta migliore e che non bisogna curarsi troppo della razza. Stile di vita Assicurati che la razza del cane si adatti al tuo stile di vita. Se sei una persona attiva che ama passare tempo all'aperto, potresti optare per una razza più energetica come il Border Collie o il Labrador. Se invece sei una persona casalinga, razze come il Bulldog o lo Shih Tzu potrebbero essere più adatte. Spazio disponibile Considera lo spazio che hai a disposizione. Grandi cani necessitano di spazi maggiori, non solo in casa ma anche all'esterno per muoversi liberamente. Adottare un husky se si vive in un monolocale non sarebbe certo saggio! Allergie Alcune razze sono note per essere "ipoallergeniche" (ad esempio i Maltesi e tutta la famiglia dei Bichon), il che potrebbe essere benefico se qualcuno in famiglia soffre di allergie. Tempo e impegno Alcune razze richiedono maggiore attenzione, esercizio fisico e grooming rispetto ad altre. Assicurati di avere il tempo e la disponibilità necessari. Esperienza con cani Se è la prima volta che hai un cane, potresti optare per razze note per essere pazienti e facili da addestrare. I Golden Retriever sono un ottimo esempio di cagnoloni più semplici da educare. Età e salute della famiglia Considera le esigenze dei membri della tua famiglia. Alcune razze sono più adatte ai bambini, mentre altre potrebbero essere perfette per gli anziani. Cosa evitare prima di scegliere? Sicuramente ci sono tutta una serie di cose da non fare. Una di queste è non basarsi solo sull’aspetto: è facile lasciarsi sedurre dalla bellezza di un cucciolo, ma è fondamentale considerare il carattere e le esigenze della razza. In questo senso, i media hanno fatto più danni del previsto: film, serie tv e social possono dipingere un’immagine distorta di certe razze. Bisogna fare diverse ricerche e informarsi da fonti attendibili.E non va sottovalutato l’impegno. Un cane richiede tempo, energie e risorse. Non adottare basandoti su un impulso, ma rifletti bene sul tuo impegno a lungo termine. Non decidere frettolosamente: prenditi tutto il tempo necessario. Visita rifugi, parla con allevatori, consulta veterinari e professionisti del settore (addestratori ed educatori cinofili in primis) prima di prendere una decisione. Conclusioni Scegliere il cane giusto richiede riflessione e ricerca. Assicurati di considerare tutti gli aspetti della tua vita e di quella del cane per garantire una convivenza armoniosa e felice. E, last but not least, lasciati anche guidare dal cuore: non sempre è necessario guardare alla razza o al pedigree. Ci sono tanti cani abbandonati nei canili e nei rifugi che aspettano solo una famiglia generosa che si prenda cura di loro.

Scelta del cucciolo

Come scegliere il cucciolo: ecco cosa c'è da sapere

Riproduzione e cuccioli Redazione -

LA SCELTA DEL CUCCIOLO DI CANE: COME PRENDERLA Avete deciso di prendere un cucciolo di cane? Splendida decisione! Ma prima di passare all’azione e portare a casa il nuovo membro della famiglia è importante fermarsi a fare alcune considerazioni. Anzitutto bisogna essere consapevoli che il cane farà parte della vostra vita per molti anni (per fortuna!), quindi occorre essere disposti a prendersi cura di lui e ad amarlo a lungo termine, anche quando sarà malato e anziano e avrà ancor più bisogno di noi. Avere un cane accanto a sé è una gioia enorme, che ci arricchisce emotivamente e a volte riesce anche a renderci migliori, ma è allo stesso tempo un impegno che non va sottovalutato: un impegno che vale sicuramente la pena assumersi, ma di cui bisogna avere coscienza. Detto ciò, vediamo quali sono le principali valutazioni che è bene fare prima di accogliere il cucciolo in casa: LA RAZZA E LA TAGLIA: la scelta del cucciolo di cane non si deve basare semplicemente sull’estetica. Se è normale che ci siano delle razze che ci “piacciono” di più per le loro caratteristiche fisiche, non bisogna assolutamente fermarsi a questo, così come non bisogna farsi influenzare dalla “moda”, come troppo spesso accade. Prima di scegliere una razza è necessario informarsi bene sulle sue caratteristiche, soprattutto dal punto di vista caratteriale e comportamentale. Per quanto sia fondamentale l’educazione del cane, ciascun cucciolo si porta dietro tutta una serie di istinti e caratteristiche innate, tipiche di ogni razza: quindi se volete un cane da guardia, un Dobermann sarà perfetto, ma dovete anche considerare che avrà la tendenza ad essere molto protettivo nei vostri confronti, così come verso la vostra proprietà, quindi non sarà sicuramente il cane pronto a scodinzolare a tutti quelli che verranno a trovarvi a casa. Al contrario, un Labrador si mostrerà sempre felice di accogliere chiunque, perfino gli estranei, anche se si trattasse di uno sconosciuto male intenzionato.IL TEMPO A DISPOSIZIONE E LE ABITUDINI DI VITA: Sono due elementi da considerare con attenzione nella scelta del cucciolo di cane. Se siete persone pigre, a cui non piace fare movimento, o avete poco tempo a disposizione da dedicare al cane, razze come il Border Collie o il Pastore Tedesco non sono adatte a voi. Si tratta di cani che, storicamente utilizzate per accompagnare le greggi e quindi abituate a percorrere anche molti chilometri al giorno, hanno assolutamente bisogno di fare attività fisica, per sfogare la loro energia e per avere un buon equilibrio mentale. Se li lasciate per tutto il giorno in casa o li portate fuori per pochi minuti, solo per fare i bisogni, non dovrete lamentarvi se finiranno per distruggere la vostra abitazione, per diventare nevrotici e iperattivi o talvolta addirittura aggressivi: la colpa è vostra, perché non date loro la possibilità di dare sfogo alla naturale vitalità, al bisogno di “sentirsi utili” ed essere impegnati in qualche attività. Se svolgete una vita sedentaria allora sarà molto più adatto a voi un cane che ama poltrire sul divano e non gradisce le passeggiate troppo lunghe e impegnative, come ad esempio il Bulldog.LO SPAZIO A DISPOSIZIONE: Anche le dimensioni della vostra abitazione contano sulla scelta del cucciolo di cane. È vero che un cane di taglia grande può vivere felice anche in un piccolo appartamento, perché per lui l’importante è stare assieme al proprio padrone, ma se quest’ultimo gli assicura uno stile di vita adatto: passeggiate, giochi al parco con altri quattrozampe, ecc. Lasciare un Alano o un San Bernardo in un monolocale per tutto il giorno non è ovviamente una buona idea… sarebbe deleterio per il cane e per il suo umano. Altrettanto sbagliato però è anche pensare che se il cane ha un bel giardino o terrazzo a disposizione, è possibile lasciarlo tutto il giorno da solo senza problemi: al di là dello spazio per fare i propri bisogni, il cane, in quanto animale sociale, necessita di trascorrere del tempo con il proprio padrone, ha bisogno di compagnia, quindi piuttosto valutate la soluzione di assumere un dog sitter.SCEGLIERE IL CUCCIOLO DI CANE IN ALLEVAMENTO Se decidete di prendere un cane di razza, vi sono alcuni accorgimenti che è bene adottare nel momento della scelta del cucciolo:Anzitutto informatevi bene sull’allevamento: è opportuno che sia tra quelli riconosciuti dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), il che rappresenta una maggiore garanzia di serietà e conformità delle condizioni in cui i cani vengono allevati e i criteri con cui vengono fatti accoppiare; Chiedete all’allevatore tutte le certificazioni obbligatorie, come il certificato di iscrizione all’anagrafe canina e l’esenzione da patologie tipiche di razza (ad esempio la displasia per i Pastori Tedeschi o i Retriever); Pretendete di vedere almeno uno dei genitori del cucciolo (meglio se entrambi), per capire se sono in buone condizioni di salute e se sembrano caratterialmente equilibrati; Prima di scegliere il cucciolo di cane preferito prendetevi il tempo necessario per osservare tutta la cucciolata (anche più di un’ora): è molto importante vedere come i cuccioli interagiscono con i cani adulti, con gli umani e con i fratellini. Il cucciolo deve essere sicuro di sé, ma non aggressivo verso i suoi simili, quindi se vedete un cucciolo che tiene la coda tra le gambe e sta in disparte oppure che tende ad usare troppo il morso con i fratellini è meglio non prenderlo. Assicuratevi anche che il cagnolino sia entrato in contatto con gli umani sin da piccolissimo e abbia imparato a socializzare anche con loro, altrimenti c’è il rischio che da adulto sviluppi paura e tensioni nei confronti dell’uomo; Diffidate di tutti quegli allevatori o privati che sono disposti a darvi il cucciolo prima che abbia compiuto i 60 giorni di vita. Il cane deve rimanere con la madre almeno per due mesi (la stessa legge italiana lo impone), perché questo è il tempo necessario affinché apprenda importanti regole di socializzazione e di comportamento dai genitori.

Viene ricoverato per covid, il suo cane lo aspetta davanti casa da due mesi

News Redazione -

Si chiama Billy questo quattro zampe che da due mesi aspetta davanti alla porta di casa il suo padrone Marco, ricoverato per Covid. Marco Maiolani è ricoverato al Policlinico San Matteo da più di due mesi: a Novembre ha contratto il Covid e da quel momento la sua vita è cambiata. Ha lasciato a casa i suoi affetti, compreso Billy, il suo meticcio simile ad un Border Collie.Da quando Marco è stato ricoverato, Billy lo aspetta davanti alla porta della sua abitazione a Dorno, nel Pavese. Sono i nipoti di Marco, che vive da solo con Billy, ad occuparsi del quattro zampe. A dargli da mangiare e a convincerlo, con una buona dose di coccole, a rientrare per dormire alla sera.Ma poi al mattino lui tira fuori un tappetino e si rimette ad aspettare che torni il suo padrone, mettendo ogni tanto il muso bianco e nero fuori dalle grate del cancello. Ed è così che è finito sulla Provincia pavese e la sua storia ha iniziato a circolare.«Dovremmo imparare dai cani, loro ti danno tutto» dice Maiolani, che ha 55 anni, ed è un volontario della Protezione civile. Sulla sua pagina Facebook come foto del profilo ha scelto un immagine di sé con Billy ancora cucciolo.Per lui il Covid è stato una lunga sfida, che ancora non è finita del tutto. Prima è stato ricoverato al Policlinico San Matteo, lunghi giorni in terapia intensiva con l'aiuto di un supporto per respirare. Poi è stato trasferito per la riabilitazione all'istituto Maugeri, dove ancora si trova per poter tornare a casa ben saldo sulle gambe. E, ovviamente, non vede l'ora di riabbracciare quello che per lui non è solo un animale, ma da due anni un compagno di vita.«Fu lui a scegliere me - racconta - Mi venne subito incontro come se ci fossimo sempre conosciuti. Mi manca molto. E' una compagnia impagabile e insostituibile». «Ancora un po' di pazienza - aggiunge - e poi tornerò alla normalità. Non vedo l'ora di poter accarezzare il mio Billy». E anche Billy non aspetta altro che il suo ritorno.

Video - la storia di brodie, il cane sfigurato e salvato dall'amore

News Redazione -

Quella di Brodie sembrava una storia con un finale già scritto, fino a quando l'amore ha rimescolato le carte del destino, dandogli una seconda opportunità per essere felice. Incrocio tra un Pastore tedesco e un Border collie, questo dolce cagnolino aveva solo 13 giorni quando è rimasto vittima di un triste incidente: morso da sua madre che cercava di allontanarlo dalla sua ciotola piena di cibo, ha riportato delle gravi ferite che lo hanno sfigurato per sempre.I volontari del rifugio di Alberta, in Canada, che lo hanno allevato temevano che non sarebbe stato facile per lui trovare la famiglia giusta e, in effetti, il primo tentativo è stato fallimentare; le persone che lo avevano scelto, a distanza di pochi mesi, lo hanno riportato al canile perché troppo vivace e impegnativo per loro.Alla fine però, grazie alle sue foto pubblicate sui social, due angeli hanno deciso di aprirgli il loro cuore, Amanda Richter e il suo fidanzato Brad Ames, donandogli il lieto fine che meritava (come si può vedere nel video).“Il suo stato al momento non condiziona la qualità della sua vita, dobbiamo dargli delle gocce per gli occhi due volte al giorno, ma per il resto sta benissimo. Alcuni vedendolo cambiano strada, ma per fortuna la maggior parte delle persone si avvicina, ascolta la sua storia; e a quel punto capiscono perché lo amiamo così tanto.Speriamo che la fama di Brodie aiuti altri a prendere la decisione di adottare dai canili, in particolare tutti gli animali 'meno perfetti' che ci sono là fuori! Meritano amore tanto come chiunque altro. La vera bellezza non è esteriore, la vera bellezza si trova sempre nel cuore”.

cani e bambini

Cani adatti ai bambini: esistono razze che vanno meglio?

Curiosità Redazione -

Esistono cani adatti ai bambini maggiormente rispetto ad altri? Ogni genitore si trova prima o poi dinnanzi alla scelta se prendere o meno un cane che cresca insieme al proprio figlio. A nostro avviso ogni bambino dovrebbe crescere avendo un cane, conoscendo l’affetto che questi animali sanno dare e imparando valori come il rispetto e la lealtà. Valori che di sicuro i nostri amici a quattro zampe sanno dispensare ampiamente. Ma ogni genitore che decide di prendere un cane si pone la fatidica domanda: quali sono i cani più adatti ai bambini? E’ vero che ci vuole, a prescindere dalla razza del cane, buonsenso quando iniziamo a far interagire cani e bambini ma è altrettanto vero che alcune razze sono più calme di altre e hanno un istinto materno più sviluppato capace di farli rapportare meglio con i nostri bambini, ed è altresì vero che anche i bambini vanno educati ad avere a che fare con i cani. Se riusciamo in questo assisteremo alla nascita di un rapporto davvero speciale. Cani e bambini hanno la capacità di voler bene senza maschere e senza pregiudizio alcuno ed è questo che rende quel rapporto così meraviglioso.Cani adatti ai bambini: ci sono razze che vanno meglio rispetto ad altre? Quando si vuole accogliere un cane da far crescere con il proprio figlio è bene considerare le peculiarità tipiche delle varie razze così da confrontarle anche con le nostre abitudini familiari. Prendendo coscienza del fatto che in presenza di bambini molto piccoli la socializzazione con il cane deve avvenire sempre in presenza di un genitore, possiamo affermare che ci sono razze canine che possono risultare più adatte ad avere ad avere a che fare con loro. Se il bambino ha un’età inferiore ai cinque anni sarebbe meglio scegliere cani di taglia ridotta come ad esempio il Maltese, il Chihuahua, il Carlino, il Bassotto, il Pinscher. Se al contrario, i bambini hanno più di sei anni si può optare per cani di taglia un po’ più grande ma dal carattere davvero molto mansueto come Labrador, Shar pei o Golden Retriever per passare poi al Border Collie o al Terranova se si desiderano cani di taglia ancora più grande. Se non avete nessuna idea su quale razza far ricadere la vostra scelta allora potete rivolgervi ad un esperto che saprà consigliarvi al meglio. Detto questo mi sento di esprimere un altro pensiero. Cani e bambini avranno un rapporto speciale se gli permettiamo di far crescere quel rapporto con serenità e naturalezza. Abbiamo detto che in questo rapporto è fondamentale scegliere un amico peloso che sia il più sicuro possibile per il nostro bimbo ma non dobbiamo dimenticarci del cane. E’ anche a loro che dobbiamo pensare. Un ambiente sereno renderà il cane più tranquillo e fiducioso permettendo che le caratteristiche di socievolezza del cane vengano ampiamente in superficie. Alcune persone scelgono anche dei cani appartenenti alle cosiddette razze pericolose e molto più spesso di quanto si pensa, il rapporto tra questi cani e i bambini non presenta problemi a testimonianza del fatto che non sono i cani ad essere cattivi ma i padroni che non sanno garantire loro il giusto ambiente familiare in cui crescere.

I cani fiutano il diabete: la storia di magic

News Redazione -

Magic è un altro esempio di quanto i cani possano essere di straordinario aiuto nei confronti dell'uomo. Magic è un bellissimo Labrador che abita a Cambridge e come la sua padrona si occupa di accudire la vita di persone affette da problemi di salute: si può dire che entrambi facciano lo stesso lavoro. Claire Pesterfild si occupa dei bambini diabetici, è infermiera presso l’Addenbrooke’s Hospital, il suo cane invece si occupa di lei quando rientra a casaClaire conosce bene il suo mestiere perché a sua volta soffre di diabete 1 e sa quanto può essere pericolosa questa malattia; Magic è un Labrador addestrato proprio per riconoscere lo stato di ipoglicemia dei diabetici. Uno dei rischi peggiori che corre chi ha il diabete è di avere una crisi nel sonno, i cani come Magic sono in grado di accudire questi malati, con efficienza, sanno riconoscere l’ipoglicemia e intervenire se necessario.Incredibile, ci sono cani che come infermieri professionali vegliano sui loro padroni e li soccorrono se necessario, Claire dichiara che Magic gli ha salvato la vita 3.500 volte circa. Le persone affette da diabete di tipo 1 possono essere assistite da cani come Magic, in grado di accorgersi quando si abbassa il livello del glucosio nel sangue e svegliare i padroni prima che la situazione si aggravi e che la persona non riesca neanche a chiedere aiuto.Claire non solo deve la sua vita al cane ma gli deve anche la sua serenità: adesso può dormire tranquillamente perché sa che in caso di necessità Magic con una zampata sulla spalla la sveglia. La donna ci spiega che lei fa parte di quelle persone affette dal diabete di tipo 1 il cui il corpo non dà segnali che anticipano in tempo utile la crisi, non esistono neanche macchinari tecnologici in grado di farlo.Magic sa fare un mestiere particolare e unico, cioè riesce ad avvertirla anche 30 minuti prima. Il diabete 1 è una malattia autoimmune, che riconosce come dannose le cellule prodotte dal pancreas e le distrugge. L’organismo così non produce più insulina, ormone fondamentale per regolare i livelli di glucosio nel sangue.Ad oggi non è stata trovata una cura per il diabete 1, l’unica soluzione per coloro che ne soffrono è dover fare l’insulina per tutta la vita, per questo è così importante il mestiere che sanno fare i cani come Magic.Le persone affette da diabete corrono il rischio di avere un arresto cardiaco o entrare in coma se non avvertono la crisi in tempo. Come fanno i cani a riconoscere l’ipoglicemia e a capire se è necessario svegliare il “paziente” che accudiscono? L’isoprene è il responsabile del respiro esalato: è una sostanza che sembra sia prodotta quando le cellule di colesterolo si assemblano e raddoppia quando si verifica un’ipoglicemia.I ricercatori dell’università di Cambridge hanno trovato la risposta a questo mistero: i cani sanno fiutare l’isoprene. Mark Evans, responsabile della ricerca condotta da Wellcome Trust-MRC Institute of Metabolic Scienze, ci informa che i cani grazie a loro olfatto sviluppato possono essere addestrati per assistere le persone affette da diabete 1.Aggiunge inoltre che “il profumo dell’ipoglicemia potrà dunque essere sfruttato per sviluppare nuovi test diagnostici in modo da ridurre il rischio di complicanze potenzialmente fatali per i pazienti diabetici”. L’obiettivo è quello di creare un dispositivo che funzioni come l’olfatto canino e che elimini il test di automonitoraggio della glicemia che obbliga i diabetici a forarsi.Un dispositivo potrebbe eseguire lo stesso lavoro di Magic ma con l’enorme differenza che essendo una macchina non potrà volevi bene e donarvi l’affetto di un amico a 4 zampe. L’impiego dei cani in campo medico è davvero importante e potrebbe essere utile anche per condurre ricerche per altre malattie come ad esempio il cancro alla prostata.Se addestrati i nostri amici a 4 zampe potrebbero fiutare la presenza di cellule infette nell’urina. Il cane è un animale che sa davvero sorprendere, anche nel campo della medicina riesce ad essere un ottimo ed affidabile assistente. I cani contribuiscono a migliorarci la vita Magic appartiene alla razza dei Labrador retriever: sono cani molto intelligenti, socievoli, tranquilli, indicati per famiglie e bambini, amanti dell’acqua. Grazie alla predisposizione che hanno all’apprendimento ed al carattere molto docile sono la razza perfetta per addestramenti di vario genere: soccorso, antidroga, non vedenti, pet therapy ed anche per diabetici.In America sono stati formati per questo lavoro speciale anche Golden Retriever, in Italia anche razze come Jack russell, pastore Shetland, Border Collie hanno risposto bene a questo tipo di addestramento. In realtà ogni razza di cane può essere addestrata per questo ruolo ma, quelle col muso corto hanno maggiori difficoltà. L’addestramento di un cane dura circa un anno.Alcuni studi, uniti alle testimonianze di diabetici che hanno dei cani, dimostrano che anche se non sono stati addestrati avvertono le crisi glicemiche dei loro padroni e assumono comportamenti insoliti per attirare l’attenzione, come abbaiare ad esempio. I nostri amici 4 quattro zampe hanno una sensibilità naturale che se viene raffinata con un addestramento adeguato può dimostrarsi davvero utile soprattutto in situazioni più pericolose, come di notte quando può verificarsi un “ipoglicemia inconsapevole.Sempre dall’Inghilterra arriva la storia di Rebecca, una bimba di soli 6 anni affetta da diabete 1 che è assistita da un hipo dog. Shirley è stata addestrata da esperti del Medical Detection Dogs. La bambina è accompagnata anche a scuola dalla sua fedele amichetta che le tiene sotto controllo la malattia.Quando fiuta un’ipoglicemia la cagnolina lecca la bambina, se questo non fosse sufficiente ad attirare l’attenzione della maestra il cane provvede a prendere direttamente il kit medico per la glicemia come ulteriore richiamo per comunicare che è necessario fare l’insulina o integrare gli zuccheri. Rebecca ha davvero un’amica speciale, che non l’abbandona mai e soprattutto di cui ci si può fidare

Golden retriever

Patologie del golden retriever: guida alle malattie principali

Salute del cane Redazione -

Una guida sulle principali patologie che colpiscono il Golden Retriever Vuoi prendere un cane ma sei indeciso? Il Golden retriever per la sua eleganza, socievolezza, dolcezza e pacatezza potrebbe essere il cane perfetto. Questo articolo descrive le caratteristiche di questo splendido cane e tutte le attenzione da adottare per averne cura. T ende a soffrire di alcune patologie che descriviamo con cura poiché sono quelle più diffuse tra i cani di questa razza. Adottando le dovute attenzioni puoi prevenire la formazione di problemi come l’obesità, o le displasie ad esempio. Ci sono anche alcuni consigli su come potersi prendere cura di patologie meno gravi come l’ittiosi o la cataratta che continuano ad essere un problema frequente. Sei ancora indeciso su quale cane scegliere? Sappi che il golden retriever oltre ad essere riconosciuto per la sua eleganza è anche un amante dell’acqua quindi è ben disposto a seguire il padrone anche per qualche tuffo. Il Golden retriever è un cane di origine inglese di taglia grande e col pelo lungo, il suo nome deriva proprio dalla colorazione del pelo dorato e dal fatto che è un cane da riporto, per natura sta bene dentro l’acqua, è molto utilizzato anche nella caccia come cane da cerca. Esiste la tipologia britannica e quella americana, che sono poi i territori dove è anche maggiormente presente, in italia non è molto diffuso, ma sta iniziando ad essere diffondersi anche qui, per ora è più conosciuto il labrador, un cane che gli assomiglia molto. Il Golden retriever è ben strutturato e robusto, è muscoloso, ha un profilo elegante e un portamento caratterizzato da movimenti aggraziati, ha un’espressione serena, il suo musetto dolce è incorniciato dalle lunghe orecchie pendenti. Il segno che lo contraddistingue è sicuramente il suo pelo lungo, dorato, leggermente ondulato e piatto, più folto nella coda.Il Golden retriever è un cane pacifico, ha un olfatto molto sviluppato che lo ha portato ad essere un cane da caccia e abile nelle ricerche, è utilizzato anche dalla protezione civile per i soccorsi in terra e grazie alla sua predisposizione all’acqua è ottimo nei casi di salvataggi nautici. E’ un cane molto affettuoso, adora giocare coi bambini, grazie al suo carattere pacato e sereno è perfetto anche per le pet therapy, adatto come cane guida per i ciechi e anche come amico a 4 zampe per gli anziani. Per il carattere che ha, per la socievolezza e l’incapacità di reagire a forme di aggressione se non direttamente provocatorie non è una razza adatta a fare la guardia. Grazie alla sua spiccata intelligenza viene classificato assieme a razze come il pastore tedesco e il border collie, tutti cani brillanti e predisposti all’addestramento e al comando. Il golden retriever si trova bene con tutti gli altri cani, con gli animali in generale e come abbiamo visto anche con l’uomo, se accudito con cura tende ad essere un cane longevo, può raggiungere fino a 15 anni di età. E’ un curioso ma pigro, non è indispensabile un giardino enorme poiché si accontenta della passeggiata e finito il suo giretto sta bene anche in appartamento.Patologie del Golden Retriever: quali sono quelle più frequenti?Tra le patologie che colpiscono più frequentemente il golden retriever ci sono:Obesità Displasia all’anca Disturbi cardiovascolari Ittiosi Formazione di cataratteIl Golden retriever tende ad aumentare di peso, l’obesità è un problema che si riflette poi sulla difficoltà nei movimenti e provoca anche una riduzione di aspettativa di vita anche di due anni. Questo cane adora mangiare ma è fondamentale fargli seguire una dieta adeguata per evitare che ingrassi perché aumentando il peso può incontrare maggiori difficoltà di movimento, elemento indispensabile per mantenere la forma. Questo bellissimo cane tende a soffrire di disturbi anche alle articolazioni tra cui quello della displasia all’anca, che come dice la parola stessa consiste in una formazione anormale dello scheletro. La displasia crea forti dolori e potrebbe diventare artrite, con una radiografia si può verificare se il cane soffre di questa patologia ed eventualmente valutare un intervento chirurgico, senza dimenticare che questi tipi di problemi possono essere anche ereditari.Patologie del Golden Retriever: come prendersi cura di luiMantenere il cane nella giusta forma con una dieta adeguata, evitare di sottoporlo a sforzi eccessivi durante la crescita ed infine custodirlo in un ambiente poco umido sono tutti accorgimenti utili per prevenire la formazione di questa patologia tenendo ben presente che le displasie possono avere un’origine ereditaria. Un altro punto debole di questa razza è il cuore, nel golden retriever i disturbi cardiovascolari sono frequenti, non creano particolari problemi ma se il cane ha il respiro affaticato, vomito, stanchezza e poco appetito allora potrebbe essere utile farlo controllare. Raggiunto un anno di età, puoi sottoporre il cane ad un esame specifico come l’ecocardiografia doppler è consigliato per verificare se ha problemi cardiovascolari. La più diffusa tra le patologie al cuore è la stenosi subaortica detta sas, dovuta ad un restringimento della valvola del ventricolo sinistro con conseguente difficoltà del passaggio del sangue dal cuore al circolo sistemico. Epilessia e crisi compulsive sono altri disturbi che possono sopraggiungere nel cane. Si tratta di epilessia se le crisi si presentano nei primi sei mesi di vita, se si manifestano successivamente sono crisi compulsive.Patologie del Golden Retriever: pelle e occhi sono zone molto colpiteL’ittiosi nel golden retriever è una patologia frequente, è una malattia cronica ma non è pericolosa, è un difetto dello strato della pelle più superficiale perciò è visibile anche a occhio perché crea la presenza di scaglie secche scure sul pelo, nelle orecchie può causare un’infiammazione con conseguente formazione di cerume. Per questo tipo di problema non esiste una terapia che riesca a curare il cane in maniera definitiva, l’unica soluzione è adottare degli shampoo appositi a base di zinco e acido salicilico in aggiunta a prodotti idratanti. Altre patologie dei cani golden retriever sono legate agli occhi, particolarmente sensibili alla formazione di cataratta, atrofia progressiva della retina, tutte malattie che possono avere una derivazione ereditaria e nei casi più gravi portare alla cecità. Una volta che ti sei documentato sulle patologie più frequenti nei golden retriever non ti rimane che prendertene cura e seguire alcuni consigli tra cui quelli di fargli fare una dieta adeguata, il giusto movimento e i controlli per prevenire eventuali malattie o curarle con la dovuta tempestività.

intelligenza dei cani

Le razze di cani più intelligenti: la classifica di stanley coren

Curiosità Redazione -

INTELLIGENZA DEI CANI: LE RAZZE PIÙ INTELLIGENTI SECONDO STANLEY COREN Quali sono le razze più intelligenti? Stanley Coren ha stilato una classifica sull' intelligenza dei cani, ma non tutti sono d’accordo. Che i cani siano intelligenti è ormai da tempo assodato, ma c’è chi non si è fermato a questa constatazione di fatto, ma è andato oltre cercando di elaborare una graduatoria delle varie razze di cani sulla base della maggiore o minore intelligenza. Lo ha fatto Stanley Coren, professore e ricercatore dell’Università British Columbia di Vancouver ed appassionato cinofilo, che ne ha studiato a lungo le capacità mentali. È diventato famoso a livello mondiale con la pubblicazione del suo libro “ L’ intelligenza dei cani ”, tradotto in 26 lingue diverse e che gli ha portato vari riconoscimenti. Come si capisce dal titolo, Coren ha stilato una vera e propria classifica delle razze di cani più intelligenti, basandosi sulla capacità di apprendere in fretta nuovi comandi e eseguirli continuativamente nel tempo.Il gradino più alto del podio spetterebbe al Border Collie, un cane di origine inglese, tradizionalmente utilizzato per la conduzione delle greggi: proprio il dover gestire centinaia di pecore, spesso in autonomia, a distanza dal conduttore, avrebbe acuito in questa razza una maggiore capacità di problem solving. Inoltre, svolgendo un lavoro che prevede un preciso coordinamento con il pastore e spesso con altri cani, il Border Collie ha sviluppato particolarmente l’intuito e l’abilità a comprendere immediatamente, anche solo attraverso piccoli cenni, i comandi dell’uomo o i segnali provenienti dagli altri animali. Al secondo posto in classifica compare il Barboncino: è un cane molto attento a ciò che lo circonda e un fine osservatore; inoltre è in grado di adeguarsi con grande facilità alle abitudini dell’umano con cui condivide la propria esistenza. Tra le caratteristiche tipiche di questa razza anche la fedeltà verso il padrone, la docilità e il senso di accudimento nei confronti dei bambini. Ai primi posti della classifica non poteva mancare il Pastore Tedesco: da sempre una delle razze di cani più diffuse al mondo, nella sua storia è stato impiegato in molteplici attività di difesa, di ricerca, di salvataggio. Questo perché è un cane molto versatile, capace quindi di adattarsi a svolgere compiti diversi e impegnativi, che impara velocemente e facilmente. Se a questo aggiungiamo lo spiccato senso del dovere e l’obbedienza verso il padrone, la potenza fisica, la grande velocità e la protezione verso la famiglia, è facile capire perché sia una delle razze di cani più amate. Appena fuori dal podio troviamo il Golden Retriever, un cane molto docile di indole, obbediente, sempre alla ricerca dell’approvazione dell’essere umano, il che lo rende ancor più incline ad apprendere i comandi del padrone, allo scopo di compiacerlo, soddisfacendo le sue richieste. Proprio per queste sue caratteristiche è adatto a svolgere attività con persone affette da varie forme di disabilità, fisica o mentale; da qui il suo largo utilizzo nella Pet therapy. Al quinto posto troviamo Il Dobermann Pinscher: altro che cane destinato ad impazzire come si credeva un tempo! Il Dobermann è un cane intelligente, con un’ottima memoria; non è portatore di aggressività innata, come spesso si pensa, ma è piuttosto molto legato (a volte quasi morbosamente) al proprio padrone e istintivamente portato difendere la proprietà e la famiglia ad ogni costo. Proprio la sua tenacia, forza e coraggio nello svolgere il compito di guardiano e protettore hanno determinato la cattiva fama che ha accompagnato questa razza di cani in passato. LE ALTRE RAZZE DI CANI SARANNO DAVVERO MENO INTELLIGENTI? Dopo questi primi “magnifici cinque” la classifica sull'intelligenza dei cani di Coren prosegue fino al 79° posto, occupato dal Levriero; per completezza la riportiamo di seguito per intero, nel caso qualche padrone fosse curioso di vedere in che posizione si è classificato il suo amato quattrozampe, ma va detto che questa graduatoria ha suscitato molti pareri contrastati, come descritto nell’articolo “L’ intelligenza dei cani (2° parte): ma di quale intelligenza stiamo parlando?”.Ecco per intero la classifica delle razze di cani più intelligenti di Coren (dal 6° al 79° posto): 6 Pastore Shetland 7 Labrador 8 Pappilon 9 Rottweiler 10 Australian Cattle Dog 11 Welsh Corgi Pembroke 12 Zwergschnauzer 13 English Springer Spaniel 14 Tervuren 15 Schpperke - Pastore Belga 16 Collie - Keeshond 17 Kurzhaar 18 Flat coated retriever - Cocker Spaniel- Schnauzer 19 English Spaniel 20 Cocker Americano 21 Weimaraner 22 Malinois - Bernese 23 Volpino di Pomerania 24 Irish Water Spaniel 25 Vizla 26 Welsh Corgi 27 Chesapeake Bay retriever - Puli - Yorkshire 28 Rieseschnauzer - Cao de Agua Portoghese 29 Airedale Terrier - Bovaro delle Fiandre 30 Border terrier - Briard 31 Welsh Springer Spaniel 32 Manchester terrier 33 Samoiedo 34 Field Spaniel - Terranova - Australian Terrier - American Staffordshire terrier - Setter Gordon - Bearded Collie 35 Cairn terrier - Kerry Blue terrier - Setter Irlandese 36 Norwegian Elkhound 37 Affenpincher - Silky terrier - Zwergpinscher - Setter Inglese - Pharaon Hound - Clumber Spaniel 38 Norwich terrier 39 Dalmata 40 Soft Coated Wheaten terrier - Bedlington terrier - Fox terrier 41 Curly Coated retriever - Irish Wolfhound 42 Kuvasz - Australian Shepherd 43 Saluki - Spitz finnico - Pointer 44 Cavalier King Charles Spaniel - Drahtaar - Black and Tan Coonhound - American Water Spaniel 45 Siberian Husky - Bichon Frisé - English Spaniel 46 Tibetan Spaniel - English Foxhound - Otteehound - American Foxhound - Greyhound - Griffone 47 West Highland White terrier - Scottish Deerhound 48 Boxer - Alano 49 Bassotto - Staffordshire Bull terrier 50 Alaskan Malamute 51 Whippet - Shar pei - Fox terrier 52 Rhodesian Ridgeback 53 Ibizan hound - Welsh terrier - Irish terrier 54 Boston terrier - Akita Inu 55 Skye terrier 56 Norfolk terrier - Sealyham terrier 57 Carlino 58 Bouledogue francese 59 Griffone di Bruxelles - Maltese 60 Piccolo Levriero Italiano 61 Chinese crested dog 62 Dandie Dinmont terrier - Vendeen - Tibetan terrier - Japanese Chin - Lakeland terrier 63 Bobtail 64 Pastore dei Pirenei 65 Scottish terrier- San Bernardo 66 Bullterrier 67 Chihuahua 68 Lhasa apso 69 Bullmastiff 70 Shih tzu 71 Basset hound 72 Mastiff - Beagle 73 Pechinese 74 Bloodhound 75 Borzoi 76 Chow Chow 77 Bulldog 78 Basenji 79 Levriero Afgano

Curiosità sui cani: sei cose che non tutti conoscono

Curiosità Redazione -

Curiosità sui cani: alcune cose da sapere Le informazioni sui quattrozampe e sul loro mondo sono ormai disponibili ovunque: in rete o in libreria è possibile conoscere le principali nozioni sul comportamento dei nostri amici a quattro zampe, sul loro modo di comunicare, sulla loro storia genetica e molto altro. Ma ci sono alcune curiosità sui cani interessanti o simpatiche che non tutti sanno… 1: Secondo una ricerca compiuta dall’American Psycological Association sarebbe possibile stilare una vera e propria classifica delle razze canine in base alla loro intelligenza. Dai test condotti su esemplari di varie razze è emerso che la palma d’oro del cane più intelligente spetterebbe al Border Collie, seguito dal Barboncino e dal Pastore Tedesco. Fuori dal podio, ma in buona posizione sono il Golden Retriever, il Dobermann, il Pastore delle Shetland, il Labrador, il Papillon, il Rottweiler e il Pastore Australiano. 2: L’intelligenza del cane può essere paragonata a quella di un bambino di circa due anni e mezzo di età; come lui infatti il nostro quattrozampe è in grado di comprendere molte parole (dalle 200 alle 250 circa), di contare almeno fino a 4 o 5, di ingannarci se vuole e, soprattutto, è dotato di un’intuitività incredibile, al punto da riuscire a cogliere e interpretare ogni nostro minimo gesto, ogni inflessione della nostra voce, ogni nostro sguardo ed espressione. 3: Il tartufo di ogni cane è unico: non ne esiste un altro uguale. Praticamente, come si può riconoscere ciascun essere umano dalle sue impronte digitali, lo stesso si potrebbe fare per il cane prendendo l’impronta del suo naso…4: Una delle curiosità sui cani da sottolineare è anche che ci sono i “destrorsi” e i “sinistrorsi”. Per capirlo basta vedere con quale zampa il cane inizia a camminare da fermo oppure quale zampa vi dà quando gliela chiedete (sempre in cambio di un bocconcino succulento ovviamente…). 5: Il cuore dei nostri cani batte diversamente da quello umano. Mentre per noi uomini quando il cuore non segue un ritmo regolare è bene rivolgersi ad un medico, perché potrebbe essere segno di qualche patologia cardiaca, per il cane è normale. Il cuore dei nostri fedeli amici infatti di tanto in tanto “salta un battito” e sembra fermarsi per un attimo; questo è dovuto all’aritmia respiratoria, per cui il cuore del cane batte più lentamente (e a volte perde un colpo) quando l’animale espira. 6: Tra le curiosità sui cani, questa è una delle più significative: anche i cani sognano, eccome! Lo hanno rivelato appositi studi in base ai quali si è visto che, facendo un esame elettroencefalografico ai cani, l’attività del loro cervello durante il sonno è molto simile alla nostra e raggiunge il picco durante la fase REM, quella appunto in cui noi – e loro – sogniamo. Del resto basta osservare il nostro Fido mentre schiaccia un pisolino per vedere che muove le zampe, gli occhi, le orecchie, piange, abbaia e ringhia. Probabilmente sta sognando alcuni episodi tipici della sua vita quotidiana.Curiosità sui cani: lo sapevate che... Contrariamente a quanto si è creduto per decenni, il cane riesce a distinguere i colori, ma non tutti. Come una persona affetta da daltonismo, i nostri quattrozampe non distinguono il verde e il rosso, ma vedono benissimo altri colori come il giallo e il blu. Quindi il loro non è un mondo in bianco e nero!

Simon e Sammie

La storia di simon e sammie, vittime della crudeltà umana

News Redazione -

Simon e Sammie: la storia di un’amicizia nata nel dolore La storia che sto per raccontarvi è quella di Simon e Sammie. Simon e Sammie sono rispettivamente un Border-Collie di un anno e un piccolo boxer di quattro mesi. La storia che sto per raccontarvi è quella di uomini che sono stati capaci di fare del male a queste due creature in modo indicibile. Uomini senza cuore, senza anima, perché solo così possono essere definiti. La storia che sto per raccontarvi, però, è anche una storia di amicizia, di conforto, di aiuto. Di quell’amore di cui solo gli animali sono davvero capaci. Simon e Sammie sono ricoverati al Rescue Dogs Rock NYC a The Dodo che li ha presi in custodia da due rifugi diversi e ha cercato di dare loro, fin da subito, cure e sostegno, perché questi due cuccioli erano ridotti davvero in condizioni pessime. Simon è stato maltrattato in modo atroce dal suo precedente padrone. In gran parte del corpo non aveva nemmeno più il pelo. Sammie, è più piccolo ma il dolore che ha subito basta per una vita intera. Gli hanno colorato il pelo di blu con una bomboletta spray, gli hanno sparato ad una zampa e lo hanno trascinato con una macchina. Simon e Sammie, il dolore e la cattiveria umana li conoscono molto bene. Ma quando sono arrivati al Rescue Dogs hanno conosciuto anche l’amore di persone che si stanno occupando di loro con pazienza e dedizione. Simon e Sammie hanno scoperto che nessuno ti capisce e ti aiuta come chi sa cosa stai passando. Così Simon pian piano si è avvicinato a Sammie e gli ha offerto conforto e sostegno. Si avvicina a lui ogni volta che può così che il piccolo Sammie non si senta solo. Non lo abbandona mai. Perché queste meravigliose creature, nonostante abbiano ricevuto in dono solo la cattiveria degli uomini, fino a quando non sono stati tratti in salvo e portati al Rescue Dogs, non hanno smesso di essere anime buone, capaci di amare oltre le sofferenze e la crudeltà umana. Simon sta recuperando in fretta e presto potrà essere adottato da persone che, mi auguro, sappiano quando è speciale e quanto saranno fortunati ad accoglierlo nella loro famiglia. Per il piccolo Sammie invece il cammino è ancora tutto in salita. Potrebbe perdere la zampa e ha bisogno ancora di moltissime cure, probabilmente non solo fisiche. Ma per ora Simon e Sammie sono insieme. Simon si prende cura di lui e non lo lascia mai.Simon e Sammie, un insegnamento per tutti Quando ho letto questa storia, felice di sapere che entrambi i nostri piccoli amici pelosi se la sarebbero cavata, ho pensato che sarebbe davvero bellissimo se Simon e Sammie potessero essere adottati insieme, da una famiglia capace di dimostrare a questi due piccolini che non ci sono solo uomini cattivi al mondo. Ce ne sono altri, come i volontari che ogni giorno aiutano gli animali che vengono abbandonati o maltrattati, come chi quando gli chiedi quanti sono in famiglia, contano sempre anche il cane o il gatto, o il canarino. Sarebbe bello se Simon e Sammie potessero dimenticare la violenza e la cattiveria ed essere, d’ora in poi, sempre circondati d’amore. Perché se lo meritano, perché la cattiveria non può e non deve vincere sull’amore. E, questo Simon ce lo ha insegnato con la delicatezza di una carezza, zampa su zampa, al suo piccolo amico che non si è ritratto da quell’atto di dolcezza e amicizia ma, con coraggio e speranza, l’ha accettata.  Abbiamo molto da imparare dai nostri amici animali. Iniziamo ricordandoci che sono esseri viventi, sentono la gioia, sentono il dolore, sentono l’amore e la cattiveria. Iniziamo ricordandoci che, prima di tutto, dobbiamo loro rispetto. Se lo desideri puoi seguirci in inglese su mydog.petAlcuni esempi:Pug Pekingese Siberian Husky Why Do Dogs Sniff Each Other’s Tails? The Biggest Dogs in the World The Most Expensive Dogs in the World Bull Terrier German Shepherd Dog Bernese Mountain Dog Great Dane Saint Bernard The Cutest Dogs in the World Cane Corso (Italian Mastiff)